ALIMENTAZIONE E MINDSET

Fame emotiva o fame reale? Come riconoscerle e cosa fare

Di Giulia Costa · Coach e campionessa italiana Bikini · Lettura 4 min · Aggiornato a settembre 2026

Ho vissuto sulla mia pelle il rapporto difficile con il cibo, dalle abbuffate al controllo ossessivo. Per questo dico sempre che la fame emotiva non si combatte con la forza di volontà, ma imparando a riconoscerla.

In breve

  • La fame fisica cresce gradualmente e si placa con cibo qualsiasi; quella emotiva arriva all’improvviso e chiede cibi precisi.

  • Una revisione sistematica indica che la meditazione mindfulness riduce abbuffate e fame emotiva, mentre l’effetto sul peso è variabile [1].

  • Se il rapporto con il cibo ti fa soffrire, chiedi aiuto a un professionista.

Come distinguerle

Fame fisica: arriva lentamente, a distanza dai pasti, e qualsiasi alimento la soddisfa.

Fame emotiva: è improvvisa, legata a stress, noia o tristezza, chiede cibi specifici e spesso lascia senso di colpa.

▶ Video: Fame emotiva vs fame reale: come distinguerle e cosa fare · guardalo su YouTube

Cosa dice la ricerca

Una revisione sistematica ha rilevato che la meditazione mindfulness riduce efficacemente abbuffate e fame emotiva nelle persone che ne soffrono; gli effetti sul peso sono invece contrastanti [1]. Fermarsi, respirare e chiedersi “che fame è?” è già un primo passo.

▶ Video: Motivazione = bugia: cosa fare quando sei davvero stanca · guardalo su YouTube

Quando chiedere aiuto

Se il rapporto con il cibo ti crea sofferenza, non sei sola. In Italia è attivo il Numero Verde SOS Disturbi Alimentari 800 180 969, gratuito e anonimo. Un professionista può aiutarti a trovare la strada giusta.

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico o di altri professionisti sanitari.

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